Operazione “Baraonda”: altri arresti dopo i 13 della settimana scorsa

Altri arresti, dopo quelli che la settimana scorsa hanno riguardato 13 persone, di cui 5 della provincia di Cremona, per droga e sfruttamento della prostituzione, fatti che si sarebbero sviluppati intorno ad un locale pubblico di Soresina. Durante l’esecuzione dell’Ordinanza relativa all’Operazione “Baraonda”, emessa dal Dott. Salvini, GIP del Tribunale di Cremona ed eseguita dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cremona, alcuni soggetti non erano stati rintracciati perché fuggiti all’estero o resesi irreperibili. Tuttavia per uno di essi, N.K., 30 anni, cittadino marocchino, si avevano seri indizi potesse domiciliare nel bresciano. L’uomo è stato rintracciato nel comune di Ospitaletto. Per la perquisizione dell’abitazione, i carabinieri si sono avvalsi dell’ausilio di un cane antidroga del vicino Nucleo Cinofili di Orio al Serio. La perquisizione, durata oltre 4 ore, ha permesso di rinvenire un “panetto” di hashish di circa 100 grammi e ingenti dosi di cocaina, suddivisa in più involucri, per un peso totale di circa 50 grammi (con un valore sul mercato di 4500-5000 euro), un bilancino di precisione, della polvere (mannitolo) generalmente usata per il “taglio” della droga e delle bustine per il confezionamento delle singole dosi, e 3200 euro in contanti. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Nei confronti del soggetto ricercato, al quale si sarebbe dovuta applicare la misura degli arresti domiciliari, alla luce di questo ulteriore sequestro, l’A.G. ha disposto la più rigida misura della custodia cautelare in carcere. La stessa misura è stata applicata anche E.A., 32 anni, marocchino che divideva l’appartamento con N.K. e che era estraneo all’indagine “Baraonda”, ora indagato in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il denaro sequestrato è stato depositato su un conto corrente infruttifero, in attesa della confisca. 

 

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