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Make in Italy. Passato e futuro dell’innovazione industriale in Italia

di Andrea Baruffi
Lo scorso venerdì 6 marzo si è svolto, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano – Sede di Crema, l’incontro dal tema: “Make in Italy. Passato e futuro dell’innovazione industriale in Italia”. Scopo dell’incontro era quello di raccontare e mettere in luce la tradizione e l’evoluzione ingegneristica italiana, attraverso un collegamento tra la storia dell’Olivetti e l’attualità del digital manufacturing, i maker italiani, i FabLab, i produttori di stampanti 3D ed altri oggetti di artigianato tecnologico. L’arrivo dell’Olivetti a Crema risale alla fine degli anni sessanta con l’acquisizione dell’area industriale della Serio – Everest, prima azienda al mondo a produrre una macchina per scrivere portatile a quattro file di tasti al posto di tre. L’Olivetti ha rappresentato per Crema un importante motore di sviluppo economico, sociale e culturale; il polo produttivo di via Bramante infatti nel 1971, all’apice della produzione, contava 3150 addetti, circa il 10% della popolazione cremasca.
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