inPRIMAPAGINA
Il futuro degli Stalloni cambierà il volto della città, devono scegliere i cittadini di Crema come dovrà essere

di Rosa Massari Parati
Il 27 gennaio di quest’anno è stato firmato davanti al notaio dott. Alberto Piantelli, l’atto di permuta tra il Comune di Crema e Regione Lombardia che sancisce ufficialmente lo scambio di proprietà tra il complesso degli ex Stalloni e l'immobile dell'ex Tribunale. È quindi iniziato il dibattito in merito alla riqualificazione e destinazione d’uso dell’area, che viene così restituita alla città. Alla città, sottolineiamo, e non alla maggioranza dell’Amministrazione comunale che attualmente governa Crema, che, per carità, ha saputo amministrare bene in questi anni. Con qualche intoppo come il Viale di Santa Maria o il Ponte di Via Cadorna, ma chi non fa non sbaglia, chi fa può sbagliare. Ecco con gli ex Stalloni vogliamo evitare che questo avvenga. Non abbiamo mai criticato l’operato dell’Amministrazione, ma su questo immobile, ricco di storia e abbandonato da tempo nel suo ruolo principe, vogliamo anche noi dire la nostra. Dopo 40 anni ininterrotti (anche se questa città non se n’è accorta) di servizio alla comunità, crediamo che inPrimapagina possa vantare il diritto di esprimere il proprio pensiero. Del resto questa Amministrazione e quella precedente hanno abbandonato la Fiera Agricola che si teneva da anni qui negli ex Stalloni, senza dargli mai un ruolo diverso. Era sede dell’ARAL e vi hanno rinunciato senza muovere un dito, poi sede di un Consorzio Irriguo, che ha lasciato. Il museo delle carrozze, mai aperto al pubblico. La documentazione che attesta il ruolo che aveva la struttura di allevare cavalli per l’esercito italiano (ce n’erano due in Italia, uno in Toscana e l’altro a Crema), abbandonata in un salone al primo piano dell’immobile.
Ampio servizio sul numero di giovedi 30 aprile 2026













