Intervista alla Dottoressa Paola Daina, Direttore di Confimi Industria Cremona e Responsabile nazionale delle Relazioni Industriali di Confimi Industria

“Economia fragile. Nel nuovo ordine globale, vanno ridotte le forme di dipendenza. La politica industriale metta al centro il mondo manifatturiero”. Sostiene la dott.ssa Daina. 

-Dottoressa Daina, le imprese si trovano ad affrontare ancora una volta un contesto imprevedibile. Qual è la sua valutazione?

“ E’ proprio così. Le imprese, ancora una volta, si trovano ad operare in una situazione estremamente complessa, che ha messo in discussione quei segnali di ripresa, che avevamo intravisto sul finire dello scorso anno e l’inizio del 2026.  Tutto ciò ha determinato una revisione al ribasso delle stime di crescita del nostro PIL, a causa dell’impatto dei costi energetici sui consumi. Inoltre, contrariamente a quanto era stato dichiarato dal governo, il rapporto deficit/PIL non scenderà sotto il 3%, soglia che sappiamo essere necessaria per poter uscire dalla procedura di infrazione dell’Unione Europea. Si tratta di segnali, che ci indicano la situazione di fragilità che vive la nostra economia, esposta ancora più di altre agli shock commerciali ed, in particolare, a ciò che accade sul mercato energetico”.

Ampio servizio sullo Speciale Economia del numero di venerdi 22 maggio 2026

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