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“Stop agli usurpatori del made in Italy”: occorre modificare il codice doganale sull’origine dei prodotti

Coldiretti Cremona ha scritto a tutti i Sindaci della provincia di Cremona, chiedendo che i Comuni del territorio approvino una delibera a sostegno della modifica del codice doganale sull’origine dei prodotti agroalimentari. Un’iniziativa che Coldiretti sta portando avanti a livello nazionale, per arrivare all’abolizione di una norma che danneggia l’agroalimentare made in Italy e garantire alla nostra agricoltura e al nostro sistema economico un commercio libero e giusto. Si punta infatti a superare il criterio della “ultima trasformazione sostanziale”. Una norma che – denuncia Coldiretti – consente troppo spesso di “italianizzare” prodotti e materie prime provenienti dall’estero attraverso lavorazioni finali, aprendo la strada a concorrenza sleale, confusione per i consumatori e danni economici alle aziende agricole. “E’ una battaglia che dobbiamo vincere, a difesa del vero made in Italy, del lavoro delle nostre aziende agricole e dei diritti dei consumatori. In questo gli amministratori del territorio, insieme ai cittadini, sono i nostri primi alleati – evidenzia il Direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli –. La circolazione di alimenti che evocano un’origine e una fattura italiana, che non possiedono, pregiudica l’immagine del patrimonio agroalimentare nazionale, che è un bene collettivo da tutelare”.













