Vailate, festa sfiorata dalla tragedia: branco di ragazzi picchia un coetaneo, spunta anche un coltello

Una serata, quella di lunedi 13 aprile, che doveva essere di festa si è trasformata, in pochi istanti, in una scena di violenza che ha scosso la comunità di Vailate. Secondo le informazioni raccolte, un gruppo composto da circa otto giovani avrebbe aggredito un ragazzo, colpendolo ripetutamente mentre era a terra con pugni, calci e persino una cinghia. Una violenza brutale, avvenuta sotto gli occhi di altri ragazzi presenti, molti dei quali si sono allontanati per paura di essere coinvolti. La situazione è ulteriormente degenerata quando un altro giovane, descritto come di origini straniere, è arrivato sul posto a bordo di una Fiat Punto. Alla vista dei carabinieri, é sceso di corsa dalla vettura con in mano un’ arma. Si sarebbe rifugiato sotto un portone, chiedendo aiuto alla famiglia che lo ospita. I carabinieri, già presenti sul luogo, sono intervenuti tempestivamente, salendo anche nell’abitazione del ragazzo per riportare la situazione sotto controllo. Fortunatamente, non si è arrivati a conseguenze ancora più gravi. A rendere il quadro ancora più preoccupante, la testimonianza di un sedicenne che avrebbe riferito di essere stato colpito al volto con una bottiglia proprio dallo stesso giovane poi visto con il coltello. Secondo alcune ricostruzioni, sarebbero stati due ragazzi italiani a chiamare i carabinieri, evitando così che la situazione potesse degenerare ulteriormente in qualcosa di ben più drammatico. Una giornata che doveva unire la comunità si è così trasformata in un episodio di forte tensione e paura. Un’altra serata che, per un soffio, non si è trasformata in tragedia. La speranza ora è che venga fatta piena luce sull’accaduto e che episodi simili non abbiano più a ripetersi. Sentito un consigliere di minoranza in Comune a Vailate  ci ha dichiarato : “Hai voglia a fare capire a questi che la situazione qui è già degenerata. Loro preferiscono rimanere isolati con convenzioni ridicole con Misano o Arzago”.