inPRIMAPAGINA
Sono senza parole

di Ramon Fistarol
È stata resa nota la motivazione della sentenza con cui Filippo Turetta è stato condannato alla pena dell’ergastolo senza le attenuanti generiche. Non ci ha messo molto il giudice, ha lavorato alacremente ed in quattro mesi ha scritto le motivazioni. Quattro mesi, neanche avesse dovuto scrivere Il Signore degli anelli. E tutto per cosa? Sinceramente non so se ridere o piangere. Diciamo che era partito bene motivando la condanna per “l'efferatezza dell'azione, della risolutezza del gesto compiuto e degli abietti motivi di arcaica sopraffazione che tale gesto hanno generato: motivi vili e spregevoli, dettati da intolleranza per la libertà di autodeterminazione della giovane donna, di cui l'imputato non accettava l'autonomia delle anche più banali scelte di vita”.
Ampio servizio sul numero di venerdi 11 aprile 2025













