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di Ramon Fistarol

Sono ormai trascorsi quasi 19 anni da quel fatidico giorno in cui un fin troppo freddo e lucido Alberto Stasi telefonò al 118 per avvertire della morte di una ragazza, la sua ragazza, la sua fidanzata. 19 anni, una condanna per Stasi a 14 anni di carcere di cui 10 già scontati, senza aver trovato l’arma del delitto e senza uno straccio di movente. Caso chiuso, si penserebbe. No, perché di recente si è deciso di riaprire nuovamente il caso. Un cold case potremmo definirlo ora, visto il tempo trascorso. Già tempo addietro il nome di Andrea Sempio era circolato per un bigliettino scritto dal padre in cui era annotata una cifra ed un nome di un giudice. Bisogna essere proprio stupidi per appuntarsi di aver corrotto un Publico Ministero. Risultato? Nulla di fatto. 

Ampio servizio sul numero di venerdi 15 maggio 2026