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Diciannovesima puntata - “La Divina Comedia”, reinterpretata a cura di Luigi Dossena

Nelle scorse settimane abbiamo iniziato a pubblicare, così come lo stesso autore dichiara, la novità della realizzazione “La Divina Comedia”, reinterpretata a cura di Luigi Dossena. Oggi affronteremo la diciannovesima parte. La Direzione e la Redazione declinano ogni responsabilità per quanto dichiara e per il contenuto trasmesso dall’autore Luigi Dossena.
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La Lega Nord presenta a Roma l’avv. Cesare Crosta, nominato dai tesserati della Lega Centro 1° Segretario Nazionale. Ebbene sì, Umberto Bossi il 9 ottobre 1993, presso l’Hotel Nova Domus, terrà il primo comizio nella Città Eterna (eterna nemica… politicamente parlando). Al termine del torrentizio intervento, Umberto Bossi, da buon Rodomonte, innanzi al salone stracolmo di astanti (de romani de’ Roma) così sentenziò: “Abbiamo già la maggioranza in almeno 10 regioni e badabumfete… fra 3 anni Roma sarà nostra!”
11 dicembre 1993
Al Congresso di Assago (periferia di Milano) Gianfranco Miglio, l’ex costituzionalista del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, in quel tempo Senatore della Lega Nord, presenta la (sua) nuova costituzione, di cui l’art.1 dice: “L’Unione Italiana è una libera associazione della Repubblica Padana, della Repubblica di Etruria e della Repubblica di Ausonia”. Il 1993 si chiude con il boom delle sedi aperte in tutto il Bel Paese, circa 700! Praticamente il doppio del 1992, quando erano 350.
2 gennaio 1994
A Melzo avviene l’incontro tra Umberto Bossi e Silvio Berlusconi, il primo in assoluto. Silvio Berlusconi nel 1992, in un’intervista a Repubblica a firma del “divin” (per la sinistra) Eugenio Scalfari, rilascia testualmente e con luciferina perfidia: “il vero leader della Lega sono io!”. Umberto Bossi rilancia con una delle sue più sfavillanti perle: “Berluskaiser? Una volpe che vuol fare razzia nel nostro pollaio!”
13 gennaio 1994
Si dimette Carlo Azeglio Ciampi da 1° Ministro. Una serie di consigliaboli, di doppi e tripli giuochi tra i leader dei partiti, leader (veri e/o presunti) di tavoli imbanditi di prebende, incarichi e poltrone.
4 febbraio 1994
Umberto Bossi convoca il Congresso di Bologna, che pomposamente chiama “La dieta di Bologna”, e dopo aver dato fiato alle “fantastiche fantasie” di Gianfranco Miglio che propone l’ennesima sublimazione del federalismo (ergo, l’Italia da dividere in 4 cantoni), Umberto Bossi annuncia l’accordo elettorale con Silvio Berlusconi, con Forza Italia e con i suoi alleati. A Bologna è nata la 2° Repubblica e i demiurghi sono Umberto Bossi e Silvio Berlusconi.
10 febbraio 1994
Viene firmato l’accordo tra Roberto Maroni e Silvio Berlusconi, delegato da Umberto Bossi alla bisogna. Questo l’accordo: su dieci seggi, al Nord 7 vanno alla Lega e 3 a Forza Italia. La Lega con l’8,4% porterà a Roma 117 deputati e 60 senatori.













