Grano duro in picchiata, ai cerealicoltori meno di 30 euro al quintale

Con i prezzi al produttore crollati ai minimi reali storici la coltivazione del grano duro sembra non avere più prospettive. Basta osservare ciò che sta accadendo nel Foggiano, la più importante area italiana per la sua produzione. Partendo dalle rese medie reali dell’annata da poco terminata (25-30 q/ha di media) e dai costi reali di produzione che superano i 1000 €/ha e spesso arrivano ai 1200 €/ha, non c’è futuro economico per la coltura, se si considera che i prezzi di mercato sono pari, per il grano duro fino, a 30,00-30,50 €/q e a 28,00-28,50 €/q (secondo quanto dirigenti di cooperative foggiane affermano che venga pagato nella realtà quotidiana da essi vissuta). Pur considerando i dati più favorevoli ai produttori agricoli, la produzione lorda vendibile si attesta al livello o al disotto dei costi di produzione, il reddito netto è pari a zero oppure è negativo.

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