Accordo Italia-Algeria sul gas

“Subito dopo l'invasione dell'Ucraina, avevo annunciato che l'Italia si sarebbe mossa con rapidità per ridurre la dipendenza dal gas russo. Gli accordi di oggi (lunedì, NdR) sono una risposta significativa a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre". Lo ha dichiarato il premier Mario Draghi ad Algeri, dopo la firma dell'accordo sull'energia con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. Dopo l'incontro con Tebounne- Draghi ha presieduto alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull'energia e di un accordo tecnico tra Eni - nella delegazione italiana è presente anche l'ad, Claudio Descalzi - e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.

L'accordo prevede un flusso di gas costante o a crescere: da Algeri avremo circa 3 miliardi di metri cubi in più di gas subito, altri 6 nel 2023 per arrivare a 9 miliardi, circa 3 miliardi di gas e 3 di Gnl. Lo ha precisato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. All'incontro di lunedì seguirà il quarto Vertice Intergovernativo che si terrà ad Algeri il prossimo 18 e 19 luglio.

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