Pantaloni abbassati in banca: non c’è due senza tre

Primapagina non guarda dal buco della serratura, come ha scritto su un blog il caro collega Stefano Mauri, ma se lui vivesse la realtà di una redazione vera, saprebbe che nei giornali arrivano direttamente tante notizie, tante foto, video che intasano il computer dedicato al ricevimento della posta elettronica, non parliamo poi dei cellulari diventati oggi amici indispensabili, ma scomodi ed impertinenti.  Così come abbiamo visto il filmato ripreso da un cellulare dello scoppio avvenuto la settimana scorsa  al forno dell’ISP Arvedi di Cremona, con gli operari che gridavano, il fumo che invadeva tutto; così abbiamo ricevuto di recente un filmato ripreso col cellulare in una banca locale. Niente di strano se non che le persone riprese erano un direttore di banca con una dipendente. Il direttore aveva i pantaloni abbassati, la faretra impennata, anche se pare spari a salve visto che il personaggio non ha figli. Crema è così al terzo fatto conosciuto di dirigenti di banche con storie analoghe. A riprendere i due, evidentemente è stato un collega,  e non Primapagina che spia dal buco della serratura, perchè nessuno di noi ha accesso in banca fuori orario. Alla fine escono nomi  e cognomi. Ma perchè il collega bancario ha registrato con il cellulare il fatto? Molto spesso questo avviene perchè si conoscono le dinamiche interne della banca, la linea adottata nei rapporti bancari  scelta dall’Istituto e non si condivide che per alcuni  la direzione usi restrizioni diverse. Valutato l’attuale momento di crisi si ergono a giustizieri mettendo alla gogna chi li dirige, là dove c’è la debolezza. Ma come è potuta avvenire la registrazione col cellulare, se le  due porte di accesso all’ufficio del direttore erano chiuse?

(segue sul prossimo numero).   

 

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