inPRIMAPAGINA
Il grande ritorno di Craig Czury, tra introspezione e denuncia sociale

Craig Czury, poeta di fama internazionale originario della Pennsylvania, torna a Soncino ma questa volta non per una breve tappa da “turista illustre” bensì, per gioia di molti soncinesi, come vero e proprio protagonista di un incontro che ha visto avvicendarsi poesia, musica, ambiente, grandi sorrisi ed emozioni ma anche commozione, malinconia e serietà.
Una serata, quella organizzata dall’associazione Argo nel tardo pomeriggio di sabato 14 marzo, segnata da due sfaccettature apparentemente distanti ma intimamente connesse, ovvero la storia personale del poeta americano e la tematica ambientale legata al fenomeno del fracking (letteralmente: frattura idraulica, N.d.R.).
Si viaggia dunque, attraverso note musicali jazz, da grandi componimenti introspettivi e psicologici come “Shadow” a veri e propri spaccati della Pennsylvania martoriata dall’industria come raccontato in “Trucks”, dal turbinio di sentimenti ed emozioni alla denuncia più pragmatica e sociale delle condizioni dell’acqua potabile, ormai inquinata dal gas al punto da non potersi più definire tale.
Al Prof. Giacomo Cangini, esperto di tematiche ambientali legate al fenomeno dell’estrazione di gas e petrolio, è affidata la chiosa tecnica, costellata da denuncie sociali e politiche di un problema che, ancora oggi, specie nel territorio cremasco particolarmente interessato da simili operazioni, fa molto discutere.













