Cremonese e Cremasco: percepivano le pensioni del padre morto e dall’estero, danni all’INPS per 360mila euro

La Guardia di Finanza di Cremona ha constatato l’indebita percezione dell’indennità di accompagnamento da parte di 378 persone, residenti nella città di Cremona e nella provincia, nei cui confronti sono stati accertati illeciti, per un totale di oltre 360 mila euro accertati di somme indebitamente erogate. 150 sono residenti nel Cremasco. Il 65% delle persone sono di nazionalità italiane, le altre straniere. I finanzieri hanno scoperto che due fratelli di origine nord africana, da anni residenti nella provincia di Cremona, E.S.Y. (40 anni) e E.S.N.M. (38 anni), hanno continuato a percepire sino a tutto il mese di aprile del 2013 le indennità e i benefici previdenziali, per un ammontare di oltre 21.000 mila euro, spettanti ad un loro congiunto che però era deceduto nel Paese di origine a marzo del 2011. I due fratelli si sono anche procurati un falso certificato di morte per dimostrare che il congiunto era deceduto nel 2013. Entrambi sono stati segnalati alla Procura di Cremona e le Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro preventivo, in funzione della confisca “per equivalente”, di circa 21.000 euro in contanti, quale profitto del reato. ARTICOLO COMPLETO ALL’INTERNO DI inPRIMAPAGINA

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