L’UDC è schierata con il centro destra e non guarda il dito ma la luna

Quanto sta avvenendo intorno alla crisi di governo è sconvolgente. Non ci sono ragioni e torti da distribuire ma prendere atto che l’inesistenza della politica, la dissipazione di patrimoni di cultura, di storie individuali e collettive, hanno lasciato ampi territori alle scorrerie di gruppi allestiti per il potere. Gli ideali, l’orgoglio dell’identità, il senso di comunità vengono risucchiati nel buco nero del pragmatismo senza anima. Il problema non è sapere chi vince o chi perde. Perdono le istituzioni, si impoverisce il Paese e il Governo perde l’autorevolezza che nessuna “truppa” di rincalzo può restituire. Si dice che si sta componendo, o meglio, si vorrebbe costruire un’area di centro popolare riformista con persone che provengono da esperienze diverse interessate non solo al loro presente ma al loro prossimo futuro. 

Ampio servizio sul numero di venerdi 29 gennaio 2021

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