Via libera definitivo dal Senato al Jobs Act, la delega sul lavoro per la quale il Governo ha chiesto il voto di fiducia. Renzi: “L’Italia cambia davvero”.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’Agenda per la semplificazione della Pubblixa Amministrazione 2015-2017, che conta 38 azioni che semplificheranno il rapporto tra cittadini e burocrazia intervenendo su cittadinanza digitale, welfare, fisco, edilizia e impresa.

La Camera ha approvato il Jobs Act con 316 sì, 6 no e 5 astenuti. L’opposizione non ha partecipato al voto, lasciando l’Aula prima della votazione finale. Ora il testo torna al Senato. “Più tutele, solidarietà e lavoro”, così il Premier Matteo Renzi ha commentato l’avvenuta approvazione.

Il Jobs Act potrebbe essere approvato entro domani, mercoledì 26 novembre, senza ricorrere al voto di fiducia, dopo che ieri la Camera ha votato quasi tutti gli emendamenti.

Di nuovo scontro nella maggioranza sulle modifiche all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori da inserire nel Jobs Act all’esame della Camera.

Giungere a una crescita del 2,1% entro il 2018: questo l'obiettivo del G20 secondo quanto si legge nelle conclusioni del Vertice di Brisbane in Australia.