DDL Zan rimandato a settembre

Appare ormai quasi certo che la discussione sul ddl Zan sarà rimandata a settembre. Quel che è certo è che non appare più in calendario, sostituito dalle discussioni sui decreti Sostegni bis, Recovery e Pubblica Amministrazione,  decreti in scadenza che devono essere approvati prima della pausa estiva. Ma oltre al fitto programma d’Aula, a bloccare la discussione sono anche gli oltre mille emendamenti depositati in questi giorni: si tratta di proposte di modifica del testo del decreto che chiedono per lo più di intervenire sugli articoli 1, 4 e 7 riguardanti identità di genere, libertà di espressione e gender nelle scuole. La Lega ne propone 672, più 20 del senatore Roberto Calderoli. Anche Italia Viva presenta 4 proposte di modifica, Forza Italia ne deposita 134 mentre quelli di Fratelli d'Italia sono 127. Dalla sola senatrice Udc, Paola Binetti ne arrivano un'ottantina. Altri ancora dal Misto e dalle Autonomie. Nell’ultima seduta in Senato dedicata al decreto, si sono iscritti a parlare 35 senatori ed i lavori vengono chiusi quando ne mancano ancora sedici. Ancora non è stato stabilito quando si potrà riprendere e concludere la lunga maratona oratoria al termine della quale Lega e Fratelli d'Italia intendono porre la richiesta di non passaggio agli articoli.

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