Il grande bluff della Whirpool a Napoli

di Vittoria Scotto Rosato

Dall’annuncio sui social di Luigi Di Maio nell’ottobre 2018: “ce l’abbiamo fatta, accordo raggiunto con Whirlpool”, al licenziamento collettivo dei 400 dipendenti della multinazionale degli elettrodomestici annunciato per giovedi 1 luglio, appena scaduto il blocco dei licenziamenti imposto a causa della pandemia e più volte reiterato. Al netto della speranza dei lavoratori nella richiesta di altre 13 settimane di cassa integrazione. Tra l’enfasi di allora e la drammaticità dell’oggi c’è un abisso temporale, una sorta di buco nero, in cui l’azienda americana pare aver giocato con il governo e i sindacati al tavolo da poker. 

Ampio servizio sul numero di venerdi 23 luglio 2021

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