Deloitte: ai tempi del Covid italiani più aperti verso nuove tecnologie e soluzioni digitali, ma l’innovazione deve diventare antropocentrica


Ai tempi del Covid-19 la tecnologia è diventata un’alleata preziosa per la maggior parte degli italiani, c’è stata una spinta rilevante verso la digitalizzazione. Ma è già tempo di una nuova prospettiva, come emerso dai dati dello studio che Deloitte ha presentato in questi giorni  in occasione dell’Innovation Summit 2020, l'appuntamento nato per delineare come l'innovazione stia cambiando concretamente la nostra società e il nostro sistema economico. La ricerca è stata realizzata attraverso interviste a un campione di oltre 6.000 cittadini italiani ed europei, includendo il punto di vista di rappresentanti e manager di circa 20 imprese operanti in diversi settori industriali.
 Secondo le tendenze emerse, l’innovazione che abbiamo conosciuto finora – esponenziale, centrata sulla performance tecnologica più che sulla capacità di essere utile per le persone – è utile ma migliorabile. L’innovazione del futuro deve essere guidata da un approccio antropocentrico: un approccio, cioè, che metta l’uomo al centro dei processi di innovazione.



Ampio servizio sul numero di inPrimapagina di venerdi 20 novembre 2020. Causa emergenza Covid il giornale non uscirà nelle edicola, ma sarà inviato solo in versione telematica. Per riceverlo inviare il poprio indirizzo mail asett@primapagina1.191.it

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